
Dopo aver coinvolto le donne della mia vita, implicate nella definizione della mia identità, ho sentito il bisogno di individuare alcune figure maschili che sono state importanti punti di riferimento per la mia formazione e la mia crescita umana e che, con questo progetto, vorrei ricambiare attraverso un gesto, un semplicissimo gesto delle mie piccole mani: una carezza. Le mani del titolo non sono solo le mie che accarezzano, ma anche quelle delle persone che ho scelto come figure guida.
E’ un lavoro iniziato nel 2013 con l’immagine di mio papà e che continua cercando nella realtà quotidiana dei mentori, i miei maestri con le loro parole, le loro immagini, la loro creatività. Un gruppo riguarda personalità della cultura viventi, altri sette sono tratti dalla storia, lontani nel tempo o già scomparsi. Amici ideali, con i quali mi sento in prossimità di cuore e di spirito.
Ho fatto scattare la fotografia di mio papà nel mio studio davanti ad un fondo neutro nell’atto di porgli le mani sul volto. Mentre ho recuperato le fotografie dei Padri storici sovrapponendo le mie mani con la tecnica del collage digitale (in questo caso la texture delle mie mani si uniforma alla loro). Infine, ho progettato di fotografare i personaggi viventi della cultura direttamente nel loro ambiente nell’istante della carezza.

In buone mani: i Padri storici

“Sono in una trama.” A. H.

“È vero, principe, che lei una volta ha detto che la ‘bellezza’ salverà il mondo? […] Ma quale bellezza salverà il mondo?” F. D.

“Quando prendo in esame la mia vita mi spaventa di trovarla informe.” Marguerite Yourcenar

“Si può dipingere ogni cosa, basta soltanto vederla.” G. M.

“La particolarità del cinema è proprio quella di far accedere alla dignità epica le azioni di ogni giorno e le cose comuni.” E. R.

“Vedere è già di per sé un atto creativo.” H. M.

“Agisci in modo da considerare l’umanità, sia nella tua persona, sia nella persona di ogni altro, sempre come fine, e mai come semplice mezzo.” I. K.
In buone mani: i Padri contemporanei

“Desiderio qui non è la spinta a inseguire un oggetto impossibile, ma l’assunzione soggettiva della propria vocazione, un gesto di responsabilità, una forza in atto.” M. R.

“Diventare migliori, non i migliori.” S. P.